Andiamo al ristorante

NeiOlut ristoranti, ossia nei ravintola, la cucina è di tipo continentale, ma ovviamente avrete accesso alle specialità finlandesi. Essi si dividono in 2 categorie: con ogni tipo di alcoolici (A-oikeudet), oppure specializzati in particolare nell’offerta di birra e vino (B-oikeudet).

I prezzi? Non troppo alti se mangiate le pietanze nel menù del giorno.

Per iniziare vi serviranno un’insalata o la fantastica zuppa, poi arriva il secondo piatto di carne o pesce con i contorni. Il pane si ordina a parte, mentre l’acqua minerale (mineraalivesi) l’avrete sempre con le bollicine, altrimenti prendete l’acqua di rubinetto che vi daranno con i cubetti di ghiaccio (jäävesi).

Fate attenzione al vino (chiamato “viini”) che è d’importazione, se volete bere qualcosa del posto è meglio chiedere i prodotti locali realizzati dalle bacche del ribes e da quelle di altri frutti di bosco. Oppure prendete la birra finlandese (olut), da gustare in quattro gradazioni: la I è senza alcool, la II e la III offrono gradazioni intermedie, la IV presenta una gradazione forte.

Particolare interessante è che in tanti ristoranti la sera potrete danzare! Per questo si tende a tirare tardi e si chiude in genere tra le 23 e le due di notte. Un’altra consuetudine tutta finlandese è quella di non limitarsi a mangiare in un ristorante, ma spesso e volentieri si finisce per cantare tutti assieme!

Volete andiamoalristorante1un ristorante sito in un luogo davvero incredibile? Nella città di Lohja (di cui abbiamo parlato in questa pagina) all’interno della vecchia miniera è stato aperto per dieci serate persino un ristorante (realizzato dal ristorante Muru, presente anche ad Helsinki) che si è trovato perciò addirittura a ottanta metri sotto terra! A sottolineare il tutto, anche i camerieri hanno portato menu e pietanze indossando il caschetto dei minatori…ma state tranquilli, tutta la miniera è messa in sicurezza, dunque nessun pericolo di crollo! Lo chef del posto ha scelto – non a caso – di servire qui soprattutto dei piatti a base di prodotti della terra, come lumache, bistecche alle erbe, carne di vitello, ma ovviamente non possono mancare anche i piatti a base di pesce. Il conto? Era decisamente un po’ salato e per una cena completa si sono superati abbondantemente i cento euro a persona. L’esperimento delle dieci cene si è concluso nel settembre 2012, ma non è detto che non possa essere replicato, dunque, se siete in zona, informatevi!

Se avete nostalgia di “casa”, comunque, nella capitale e nelle maggiori città finlandesi non mancano di certo i ristoranti di cucina italiana e le pizzerie! Naturalmente, non essendo in Italia, il prezzo sarà superiore alla media e, ad esempio, per una pizza margherita spenderete intorno ai dieci euro. Anche i nomi di questi ristoranti non sono certo casuali, sempre restando ad Helsinki, troviamo ad esempio il “Don Corleone”, il “Mamma Rosa”, il “Toscanini” e “La Famiglia”: tutti nomi che, in un modo o nell’altro, rappresentano l’immagine della cultura italiana all’estero.

E per mangiare più “alla buona” e in maniera economica? Sarà sufficiente fermarvi presso un baari (bar), in un kahvila (caffetteria) o in un grilli (autogrill) per usufruire di un buon self-service a basso costo.

Immagini: sxc.hu

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