Gli ingredienti tipici

Come dicevamo, la patata è l’alimento principe di accompagnamento nella cucina finlandese, poiché è sempre accanto alla portata di carne o di pesce: bollita, in casseruola con la panna o saltata con aglio, fatta a purea, intinta nelle salse a base di carne e pesce, ecc. Anche la rapa, chiamata qui nauris, è tanto presente.

 

La renna (“poro”) è tipica, ma non ha la più vasta diffusione: fresca è rara. Si trova in scatola oppure surgelata ovunque e proviene dagli allevamenti lapponi.

Ottima la selvaggina, tra cui è particolare ed eccellente la pernice bianca, comune il salmone (lohi), fatto alla griglia, al forno con le immancabili patate oppure essiccato (graavilohi): il salmone viene così salato da crudo e trattato con i grani di pepe rosa e aneto.

Ottimi e comuni sulle tavole il luccio (hauki), il coregone (siika), il pesce persico (ahven). Buonissimi il luccioperca (kuha), l’aringa marinata (silli) e l’aringa del Baltico (silakka) e il muikku, piccolo pesce di lago.

In autunno si raccolgono anche funghi (sieni) come i porcini (tatti) specialmente nella Finlandia orientale, e i gallinacci (kantarelli), i lattari e tante altre specie. A primavera ci sono i korvasieni, simili alle spugnole.

 

Particolare l’uso delle bacche: sempre in autunno si vendono a litro (!) e oltre a fragole, more, lamponi e mirtilli, qui troverete alcune bacche che crescono solo in terra finlandese: l’olivello spinoso (tyrni) e il rovo artico (lakka) .

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